| Il ritorno a baita di un vecchio cappello alpino |
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| Scritto da Valerio Costa-ass. cultura, sport, turismo |
| Martedì 26 Ottobre 2010 21:29 |
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Si inaugura una nuova rubrica dell'inesauribile portale web: il FATTO. Aneddoti, storie, episodi, racconti e curiosità di storia vissuta, non prettamente tragiche ma anche goliardiche, raccontate dai protagonisti, dai loro discendenti, amici o conoscenti. Un altro tassello di questa grande iniziativa e punto di riferimento che è diventato il sito del comune di Valstagna (oltre 40.000 accessi in un solo anno) voluta espressamente dall'assessorato alla cultura, dove oltre ai fini istituzionali, alle delibere, alle ultime novità o news, si possono trovare anche capitoli di storia, migliaia di foto, documenti, collegamenti, blog, video, riferimenti inerenti il comune di Valstagna ed il canal di Brenta.
La rubrica la fate voi, con i vostri racconti, a testimonianza del tempo passato e del legame al nostro piccolo paese, per preservarne la memoria, e da riferimento alle nuove generazioni.
Iniziamo con questa segnalazione ricevuta:
Durante la campagna di Grecia-Albania si incontrarono al fronte due nostri compaesani, l'alpino LAZZAROTTO TOMASO della 62 compagnia-btg. BASSANO-div. PUSTERIA e il sgt. CAVALLI GIUSEPPE (detto BEPI MORO per il colore corvino dei capelli) del btg. Aquila-div. JULIA.
Al termine di quella disastrosa campagna le due divisioni, PUSTERIA e JULIA, furono destinate su fronti diversi.
La JULIA sul fronte russo e la PUSTERIA sul fronte occidentale (FRANCIA).
Al momento di separarsi il LAZZAROTTO chiese ripetutamente al sergente CAVALLI di poterlo seguire in Russia ma il CAVALLI si oppose a tale richiesta replicando altresì che dalla RUSSIA non sarebbe mai più tornato vivo. Pregò anzi il LAZZAROTTO di riportare a casa il suo cappello alpino quale ricordo della loro fraterna amicizia.
Il sgt. CAVALLI GIUSEPPE cadde combattendo a IVANOWKA meritandosi una medaglia d'argento al valor militare (aveva in precedenza sul fronte greco meritato una croce di guerra e medaglia di bronzo).
Il CAVALLI lasciava così oltre alla vedova sig.ra GIOVANNINA anche una figlia, GIUSEPPINA, attuale madrina del Gruppo Alpini di Valstagna che qualche anno fa ha consegnato la medaglia d'argento di suo padre al Gruppo Alpini di Valstagna.
La sig.ra GIOVANNINA risposatasi, aveva avuto tre figli, RENATO, RAFFAELLA e MARISA.
Così, passati ormai 65 anni da quei fatti, pochi giorni orsono, il figlio di TOMASO, deceduto alcuni mesi fa, LAZZAROTTO LUIGI ha portato a termine quel compito che tanti anni fa e in circostanze così drammatiche BEPI detto MORO aveva affidato a TOMASO.
![]() LUIGI ha finalmente consegnato a RENATO, legittimo destinatario, il cappello alpino del sergente CAVALLI LUIGI.
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