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Racchiuso tra un ramo d'alloro e un altro di quercia, sormontato da una corona, il simbolo dello stemma di Valstagna rappresenta in sintesi ciò che ha caratterizzato il piccolo abitato fluviale nei secoli.

Nella parte superiore, su fondo azzurro, al centro campeggia un delfino sormontato dal caduceo o verga alata di Mercurio, dio del commercio, con le serpi verdi.

Si richiama appunto all'origine e allo sviluppo civile della comunità, porto fluviale dell'Altopiano dei Sette Comuni, famosa per il suo commercio di legname.

gonfalone1

 

Da : www.araldicacivica.it

Profilo araldico dello stemma

"Delfino d'argento al naturale, nuotante sul mare verso sinistra e portante sul dorso il caduceo di Mercurio, con serpi verdi e ali d'argento, posto in palo". 
D.P.R. del 30 maggio 1953

Profilo araldico del gonfalone

"Drappo di colore azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma civico con l'iscrizione centrata in argento: Comune di Valstagna. Parti di metallo e cordoni argentati. L'asta verticale è ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri ricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento"

 

In seguito ad un’istanza dell'allora sindaco di Valstagna, con Decreto del Presidente della Repubblica del 30 maggio 1953 vennero concessi a Valstagna uno stemma:

“ D'argento ha il delfino al naturale, nuotante sul mare verso sinistra e portante sul dorso il caduceo di Mercurio, con serpi verdi e ali d'argento, posto in palo”

ed un gonfalone:

“Drappo di colore azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma civico con l'iscrizione centrata in argento: Comune di Valstagna. Parti di metallo e cordoni argentati. L'asta verticale è ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri ricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento”.

E’ fregiato della Croce al Merito di Guerra e della Medaglia Oro ten. Marco Sasso, donata dagli eredi  al Comune, quale memoria storica e patriottica della Comunità Valstagnese.

E’ fregiato della
Croce al Merito di Guerra e della Medaglia Oro ten. Marco Sasso, donata dagli eredi  al Comune,
quale memoria storica e patriottica della Comunità Valstagnese.

 

stemma1

stemma2

 
 
 
 

Lo stemma rappresentato è quello ufficiale dell’Ente, registrato alla Corte dei Conti il 30 gennaio 1954 (registro n.86 Presidenza-Fog.344) e trascritto nell'Archivio Centrale dello Stato il 23 marzo 1954 e all’Ufficio Araldico della Presidenza del Consiglio, il 18 agosto 1954.

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corona di Comune italiano

 

La corona muraria (latinocorona muralis), detta anche corona turrita, quando vi compaiano anche delle torri stilizzate, era una corona utilizzata come onorificenza della Repubblica e dell'Impero romano. Era il massimo simbolo di valore militare e spettava al primo uomo che avesse scalato le fortificazioni di una città nemica.

 

Caratteristiche della corona muraria

La corona era realizzata in oro, in foggia di cinta muraria merlataturrita. Era una delle maggiori onorificenze militari ed era assegnata solo dopo attenta indagine per individuare a chi spettasse il primato nella scalata delle mura.

La corona riprendeva una simbologia di età ellenistica con la quale si usava raffigurare con la corona muraria la dea Tiche, personificazione del destino di una città, assimilabile alla romana dea Fortuna. La corona muraria era anche un attributo proprio della dea Cibele. Tale corona era però realizzata in legno.

 

La corona muraria è tuttora utilizzata nell'araldica civica italiana per simboleggiare la corona di comune, d'argento e senza torri, rappresentata negli stemmi dei comuni italiani o la corona di città, dorata e con cinque torri, per quelli aventi il titolo di città.