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Tumori, l’arma è la prevenzione PDF Stampa E-mail
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Lunedì 03 Ottobre 2011 16:32

Prevenzione in prima linea all'Ulss 3 di Bassano del Grappa. Oltre 40mila inviti spediti per screening di prevenzione, poco meno di 28mila adesioni, 1128 cittadini sottoposti ad approfondimento e 74 diagnosi di tumore. Un'attività in costante evoluzione, che non si arresta mai nel corso dell'anno, per garantire un continuo monitoraggio. Numeri di rilievo, che stanno ad indicare tutta l'attenzione dell'Azienda sanitaria bassanese per la salvaguardia della salute dei cittadini, attività che si realizza attraverso il Centro screening oncologici di Marostica (Centro sociosanitario «Prospero Alpino»), unità operativa del San Bassiano deputata all'organizzazione, monitoraggio e valutazione dei programmi di screening dei tumori. 
      Tre le tipologie di screening adottate: citologico (tumori del collo dell'utero), mammografico e del colon retto (intestino). Screening citologico (utero). Mira ad individuare le donne a rischio di sviluppare un tumore del collo uterino. È proposto ogni tre anni alle donne tra i 25 ed i 64 anni. Insieme al tumore del colon retto, il tumore del collo dell'utero è al secondo posto tra i tumori femminili, dopo quello della mammella. Negli ultimi vent'anni la mortalità per tumore dell'utero è diminuita di oltre il 50% grazie agli screening.
      Screening della mammella. È rivolto alle donne di età compresa tra i 50 ed i 69 anni. La mammografia permette di individuare il male in una fase molto precoce, in cui può essere curato efficacemente. L’esame, mediante mammografia eseguita ogni due anni, riduce del 35% la probabilità di morire per tumore della mammella. Inoltre, l'80-90% delle donne con un tumore di piccole dimensioni e senza linfonodi colpiti può guarire definitivamente. La mammografia viene eseguita con mammografi digitali presso la radiologia dell'Ospedale di Asiago e presso la sede distrettuale di Marostica.
      Screening del colon retto. È rivolto a maschi e femmine di età compresa tra i 50 ed i 69 anni. Il test utilizzato è un esame feci per la ricerca del sangue occulto e viene proposto ogni 2 anni. Il carcinoma del colon retto è la seconda neoplasia più frequente nelle donne e la terza nei maschi. In entrambi i sessi rappresenta la seconda causa di morte per tumore. Il 90% delle persone si ammala dopo i 50 anni. Lo screening con il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci è associato ad una riduzione della mortalità per tumore colorettale di almeno il 20%. In caso di test positivo si procederà con l'effettuazione della colonscopia.
Sabato 1 Ottobre 2011, il Gazzettino

Alberti:

Alberti

«La diagnosi precoce è fondamentale»

BASSANO - (M.C.) Tumore alla mammella e al colon retto sono i nemici principali dei bassanesi. E l'Asl 3 è pronta a combattere questo temuto nemico, contro il quale la prevenzione rappresenta l'arma più efficace. «I dati sull'attività di prevenzione in atto e svolta nel 2010 - spiega il direttore generale, Valerio Alberti - rappresentano in modo inequivocabile l'utilità degli screening, che significano diagnosi precoce, quindi possibilità di salvare vite umane». Purtroppo, però, occorre ancora lavorare sull'informazione e promuovere, soprattutto, una seria cultura della prevenzione. I dati del San Bassiano lo evidenziano: per lo screening citologico l'adesione è stata del 57,2%, per quello mammografico dell'80,1% e per quello del colon retto del 71,4%. «Le percentuali di adesione sono buone - prosegue il direttore generale dell’Ulss - ma occorre lavorare ancora sulla cultura della salvaguardia della salute, così come sul versante dei corretti stili di vita. La salute è il primo bene ed i cittadini devono difenderla in ogni modo. L’80% dell’attività della nostra Oncologia si concentra sui tumori alla mammella e al colon retto». Grazie agli screening 74 persone hanno avuto una diagnosi di tumore, quindi è stato possibile intervenire prontamente le terapie opportune. «Da febbraio l'attività di osservazione mammografico è stata interamente internalizzata - conclude Valerio Alberti - e abbiamo a disposizione mammografi digitali di ultima generazione. Prossimamente sarà istituita la Senologia».