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Ondata di furti PDF Stampa E-mail
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Giovedì 10 Novembre 2011 00:11

VALBRENTA. Dalla Regione giunti 80 mila euro di contributi

Ondata di furti
Sono in arrivo
le telecamere

Ferazzoli: «Scelte politiche hanno bloccato l´avvio del sistema ma ora si parte. Un impiegato per tutti i Comuni deve sostituire i vigili nella burocrazia»

Giornale di Vicenza giovedì 10 novembre 2011 BASSANO, pagina 43
Carpanè e Valstagna. Dopo l´ondata di furti in Valbrenta, in campo la Comunità montana| ...

Dopo l´ondata di furti che negli ultimi giorni hanno messo in ginocchio la Valbrenta, ai cittadini valligiani non basta più sbarrare porte e finestre per placare il timore di essere colpiti dall´ennesimo saccheggio. Si chiede sicurezza e maggior sostegno alle forze dell´ordine affinchè possano incrementare il servizio di vigilanza sul territorio. In effetti gli amministratori della Vallata da anni lavorano ad un progetto di videosorveglianza, concepito e studiato principalmente per monitorare, in modo costante e capillare, le zone cruciali dei vari Comuni, con l´intento di prevenire atti vandalici, furti e malcostumi. 
Il progetto è stato promosso e gestito dalla Comunità Montana del Brenta che, quasi due anni fa, ha richiesto ed ottenuto un finanziamento regionale per la sua applicazione. 
Le pratiche di installazione delle videocamere prevedono un costo di 120 mila euro, di cui 80 mila finanziati dalla Regione e 40 mila spartiti tra i Comuni interessati. Usufruiscono di questo contributo solo i Comuni di Valstagna, San Nazario e Cismon, in quanto Solagna , Pove e Campolongo, appartenenti a una diversa Unione dei Comuni, hanno da tempo fruito di un diverso contributo che ha permesso loro di installare telecamere di sorveglianza, oggi principalmente dedicate al monitoraggio degli ecocentri.
Ma allora perché il progetto di videosorveglianza,nei Comuni dell´Unione a nord della valle, è tuttora incompleto? 
«Ci sono stati importanti rallentamenti dovuti a scelte politiche e di gestione che si sono rivelate inefficaci - spiega Luca Ferrazzoli, presidente della Comunità montana e sindaco di Cismon - Avremmo voluto beneficiare di ulteriori contributi legati all´offerta televisiva. Avevamo intravisto la possibilità di unire le due cose : sorveglianza e servizi wi-fi per l´intera Valle, con connessione di tutti gli edifici comunali e conseguente risparmio di risorse e personale, ma ci siamo accorti che far dialogare il territorio costa, sia in termini di soldi che di tempo. Era un sogno e si è arenato, quindi abbiamo rinunciato al progetto che poteva unire la valle in un “clic”». 
«Ma i contributi restano, insieme alla necessità di sorvegliare il nostro territorio - continua il presidente Ferrazzoli - Si sono da poco compiuti i rilevamenti ed è stata individuata la zona ideale per l´installazione delle telecamere. Prima di procedere alla gara d´appalto vogliamo chiedere consiglio alle forze dell´ordine per avere un ultimo consiglio sul posizionamento strategico delle telecamere, dopodiché procederemo all´appalto».
Ma mentre il progetto di videosorveglianza temporeggia con l´obiettivo, ancora incompiuto, di aumentare la sicurezza in Valbrenta, questa stessa Valle si trova a dover fare i conti con una polizia locale rappresentata da un organico ridotto all´osso. I soli due vigili a disposizione, infatti, si spartiscono ore e servizi in un territorio ampio e disagevole. 
«Questa non è un´ amministrazione plausibile del servizio di vigilanza - commenta Ferrazzoli - Abbiamo dei bravi vigili ma il problema è che non fanno i vigili. Spendono la maggior parte delle ore che dovrebbero dedicare a un Comune per espletare pratiche burocratiche. Oggi il servizio di polizia locale è in Unione dei Comuni: il nostro obiettivo è quello di delegare a un´unica figura tutte le pratiche burocratiche dei vari Comuni, per liberare l´organico di vigilanza da ogni mansione che non sia quella del controllo del territorio. Con questo passo, unito a quello della videosorveglianza, che sta per espletarsi, sarà possibile incrementare efficacemente la sicurezza in Valle». F. C.