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Crepe in Giunta. Lascia l'assessore ai lavori pubblici PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 01 Febbraio 2012 01:26

VALSTAGNA. Le dimissioni ufficializzate nella riunione di lunedì

Matteo Cavalli: «Messo da parte nelle scelte dell'esecutivo che riguardavano il mio referato E il sindaco non mi ha difeso»
01/02/2012 Giornale di Vicenza
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Terremoto in Giunta a Valstagna. L'assessore Cavalli lascia

Terremoto in Giunta a Valstagna si è spaccata. L'assessore ai lavori pubblici e politiche giovanili, Matteo Cavalli, ha protocollato le sue dimissioni, rinunciando ai mandati conferitigli. Il sindaco, Angelo Moro, ne ha preso atto durante la riunione di Giunta di lunedì, alla quale l'ormai ex assessore Cavalli non ha partecipato in segno di coerenza. «Resto come consigliere - specifica Cavalli - perché credo sia mio dovere non tradire le persone che mi hanno votato». Cavalli, con i suoi anni 29, era il più giovane assessore della Valle. «Mi sono candidato perchè volevo che ci fosse un cambiamento mirato all'unione della Valle - continua Cavalli - che andasse oltre le ambizioni personali o le ideologie partitiche. Non posso criticare l'operato di questa Amministrazione perché quello che abbiamo raggiunto in fatto di opere pubbliche e progetti è ragguardevole. Nonostante questo devo dire di essermi sentito più volte escluso dalle scelte che riguardavano il mio assessorato. Non so se questo sia dipeso da poca fiducia nei miei confronti o dalla mia giovane età, spesso considerata più un difetto che un pregio». I motivi delle dimissioni sembrano non essere riconducibili solo ad una questione anagrafica. «Ho vissuto più di una frattura con alcuni membri della maggioranza - precisa Cavalli - per questo ho preferito rinunciare all'incarico prima di compromettere anche i rapporti personali che per me restano i più importanti. Quello che mi ha dato più fastidio è stato il comportamento di alcuni amministratori, evidenziato in frasi e modi che non condivido per i quali mi sarei aspettato almeno un ammonimento da parte del sindaco, che però non c'è mai stato. Tutto questo ha di fatto compromesso la fiducia che riponevo negli obiettivi che come Amministrazione ci eravamo preposti. L'unità della Valle non si è mai concretizzata, lo dimostrano le eclatanti spaccature verificatesi sulle questioni della Nuova Valsugana e delle scuole. Dobbiamo innanzitutto tutelare il territorio e le sue risorse. Non serve nascondersi il fatto che la Valle sta invecchiando, l'abbandono di molte frazioni dei paesi da parte dei giovani è conclamato. Nelle possibilità di intervento sul progetto della Nuova Valsugana è necessario agire compatti per un unico obiettivo: tutelare il territorio, scongiurare l'esilio, incrementare l'affluenza turistica».F.C.