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Ex centrale dell´Enel.È allarme amianto PDF Stampa E-mail
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Venerdì 17 Febbraio 2012 18:55

Un´odissea iniziata nel 2008

Sulla vendita c´è un diritto di prelazione della Sovrintendenza L´acquirente ora tergiversa. E l´eternit continua a deteriorarsi.

Francesca Cavedagna - Giornale di Vicenza - venerdì 17 febbraio 2012 BASSANO, pagina 47

L´ex centrale Enel a Carpanè di San Nazario

La copertura in amianto dell´ex-centrale Enel di Carpanè continua a deteriorarsi mentre non è ancora finita l´odissea, iniziata nel 2008, della vendita dell´edificio. E lo stallo congela le ipotesi di bonifica. Dalla stipula del preliminare di vendita tra il Comune di San Nazario sono passati quattro anni. Nel frattempo piante e arbusti continuano a crescere nel micidiale materiale, accelerandone la decomposizione e, a preoccupare, è la possibilità sempre meno remota che l´aria e l´acqua attorno all´ex-centrale siano già fatalmente compromesse dalla conclamata nocività delle sue fibre. Lo stabile, di proprietà del Comune di San Nazario, è sottoposto a vincolo di archeologia industriale, quindi soggetto all´esercizio di diritto di prelazione da parte del Ministero dei Beni Culturali. Nel 2008 lo stabile venne messo in vendita. Una società danese interessata all´immobile, stipulò con il Comune un preliminare di acquisto, versando allo stesso una caparra di 45 mila euro, impegnandosi nella presentazione di un progetto generale di restauro dell´edificio, approvato dall´Amministrazione comunale nel gennaio 2010. Ma per procedere alla vendita era necessario il fatidico permesso della Sovrintendenza di Verona, che chiese la stipula di un nuovo contratto di compravendita nel quale fosse incluso il diritto di prelazione. Lo scorso ottobre il gruppo di minoranza “Rinnovamento Valbrenta" presentò un´interrogazione all´Amministrazione Ceccon perchè fosse fatta finalmente chiarezza sulle questioni legate alla vendita dello stabile. La risposta venne data in Consiglio, 
«L´amministrazione - spiegò il sindaco, Gianni Ceccon- ha predisposto il testo del contratto che è stato trasmesso alla società acquirente, sollecitandola a comunicare le proprie determinazioni in merito, entro un termine perentorio trascorso il quale si provvederà ad avviare la procedura per lo scioglimento degli impegni stabiliti dal preliminare». «A dicembre - aggiunge ora il sindaco - abbiamo avuto un incontro con la società acquirente per capire quali fossero le loro intenzioni ma la società s´è riservata di decidere». Ma il deterioramento dell'amianto non aspetta.